mercoledì 13 gennaio 2010

Arelio Costanzo e la scuola toscana dell'illustrazione

dal Catalogo Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni. Mostra antlogica, a cura di Paola Capitani Costanzo e Paola Pallottino, Firenze, Edizioni Polistampa,1992

L'illustrazione toscana a cavallo del secolo, quella, per intenderci legata ai nomi di Le Monnier, Bemporad, Barbera, Salai, Sansoni, Nerbini e Vallecchi, sviluppatasi in una "città come Firnze, ove l'attività editoriale fu spesso rilevante a livello nazionale", era destinata a perpetuare la sua particolarissima vocazione, "nazionalistica" e "autonomistica", insieme,anche nel corso degli anni Trenta e Quaranta.
La generazione di illustratori immediatamente successiva a quella dei "visionari del Granduca" sarà per molti anni dominata dall "ligne claire" di Piero Bargellini, artistica che estenderà la sua influenza molto oltre i confini regionali, ma che in Toscana troverà l'humus più congeniale allo sviluppo di una serie di invenzioni e uggestioni iconografiche che faranno scuola, ponendolo, suo malgrado, come maestro e ineudibile punto di riferimento per più di una generazione.
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Paola Pallottino (Storia dell'illustrazione italiana, Bologna, Zanichelli, 1988

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