mercoledì 8 dicembre 2010
Leggere le fiabe ai bambini
Potrebbe essere un progetto da proporre a varie istittuzioni, scuole e associazioni per avvicinare l'adulto al bambino attraverso il racconto orale, Recuperare la magia, la fantasia e la cratività attreverso l'ora del racconto, un mitico momento di cui si ricordano emozioni e sensazioni,
Il mago dei gatti e il cane mascherato
sabato 4 dicembre 2010 presso l'Istituto degli Innocenti, a Firenze, è stata premiata la fiaba di Paola Capitani "Il mago dei gatti e il cane mascherato" che sarà pubblicata da Nicomp per Griseldascrittura e l'Università di Firenze.
La fiaba scritta negli anni '80 era stata illustrata da Aurelio Costanzo
La fiaba scritta negli anni '80 era stata illustrata da Aurelio Costanzo
mercoledì 17 marzo 2010
Per Aurelio Costanzo... 2010 un affettuoso ricordo da tuo figlio Beppe
Oggi è il centenario della nascita del mio babbo Aurelio e mi piace, e da vanitoso qual'era sarebbe piaciuto anche a Lui, ricordarlo a chi lo ha conosciuto ma, e qui sta il bello, mio tramite anche a coloro a cui voglio bene e che non hanno avuto l'opportunità di incontrarlo.
"Fu" tutto sommato una brava persona, qualunque ma almeno per me importante e prezioso: mi ha raccontato le fiabe e letto poesie, mi ha fatto capire il piacere della lettura e un po' anche della scrittura, della musica, e per innumerevoli anni ha insistito con tutta la sua forza di persuasione, e per fortuna qualche volta anche con la forza di qualche scapaccione, perchè andassi e continuassi ad andare a scuola: insomma con il suo affetto mi ha saputo sopportare ed anche educare. Come si diceva un tempo, un uomo che ha saputo trasmettere principii e ideali (anche se forse i principii proprio tutti non li ha osservati nemmeno lui !!), un bravo illustratore di libri per ragazi, un buon pittore, un amante delle "belle lettere", quindi, senza voler esagerare, un intellettuale.
Non voglio annoiarvi con i troppi elogi ma voglio chiudere questo mio ricordo riconoscente con due episodi indelebili nella mia mente.
Mi raccontava che, fervente giovane fascista della prim'ora, alla tenera età di sedici anni fondò una sezione dei Fasci di Combattimento a Finale Emilia, dove mio nonno, Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e Procuratore Capo delle Regie Imposte Dirette, socialista convinto e idealmente anarchico, autore autodidatta di musica e poesia, studioso, sempre autodidatta, di pianoforte, latino e greco antico, tre volte sposato, padre, vedovo, era stato trasferito per lavoro e predisse al figlio: "Povero sciocco illuso, ma non capisci che questo folle (il Duce) ci porterà alla completa rovina e forse anche alla guerra !!!". Aggiungeva mio padre, con tristezza raccontandolo, "quanto aveva ragione !!".
Aurelio partì volontario per la Campagna d'Africa, ma un bel po' di anni dopo (anno 1942) lascia a mia madre una foto di sè in divisa da ufficiale e sul retro:
"Paola mia adorata, in partenza per il fronte russo, da cui è già iniziata la ritirata del nostro esercito, e come purtroppo ben sai molto incerto di un rientro a tempi brevi, mi rende felice e sereno il pensiero di non lasciarti sola, il pensiero che nostro figlio che nascerà ti sarà sempre accanto. Ti abbraccio con tutto il mio amore, tuo Aurelio".
Ricordi della vita di un "uomo qualunque", che tuttavia è riuscito nel suo cammino a lasciare una traccia indelebile di sè, almeno per me ma forse anche per altri.
Con tutto il mio affetto, ma anche col "Suo", Beppe
"Fu" tutto sommato una brava persona, qualunque ma almeno per me importante e prezioso: mi ha raccontato le fiabe e letto poesie, mi ha fatto capire il piacere della lettura e un po' anche della scrittura, della musica, e per innumerevoli anni ha insistito con tutta la sua forza di persuasione, e per fortuna qualche volta anche con la forza di qualche scapaccione, perchè andassi e continuassi ad andare a scuola: insomma con il suo affetto mi ha saputo sopportare ed anche educare. Come si diceva un tempo, un uomo che ha saputo trasmettere principii e ideali (anche se forse i principii proprio tutti non li ha osservati nemmeno lui !!), un bravo illustratore di libri per ragazi, un buon pittore, un amante delle "belle lettere", quindi, senza voler esagerare, un intellettuale.
Non voglio annoiarvi con i troppi elogi ma voglio chiudere questo mio ricordo riconoscente con due episodi indelebili nella mia mente.
Mi raccontava che, fervente giovane fascista della prim'ora, alla tenera età di sedici anni fondò una sezione dei Fasci di Combattimento a Finale Emilia, dove mio nonno, Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia e Procuratore Capo delle Regie Imposte Dirette, socialista convinto e idealmente anarchico, autore autodidatta di musica e poesia, studioso, sempre autodidatta, di pianoforte, latino e greco antico, tre volte sposato, padre, vedovo, era stato trasferito per lavoro e predisse al figlio: "Povero sciocco illuso, ma non capisci che questo folle (il Duce) ci porterà alla completa rovina e forse anche alla guerra !!!". Aggiungeva mio padre, con tristezza raccontandolo, "quanto aveva ragione !!".
Aurelio partì volontario per la Campagna d'Africa, ma un bel po' di anni dopo (anno 1942) lascia a mia madre una foto di sè in divisa da ufficiale e sul retro:
"Paola mia adorata, in partenza per il fronte russo, da cui è già iniziata la ritirata del nostro esercito, e come purtroppo ben sai molto incerto di un rientro a tempi brevi, mi rende felice e sereno il pensiero di non lasciarti sola, il pensiero che nostro figlio che nascerà ti sarà sempre accanto. Ti abbraccio con tutto il mio amore, tuo Aurelio".
Ricordi della vita di un "uomo qualunque", che tuttavia è riuscito nel suo cammino a lasciare una traccia indelebile di sè, almeno per me ma forse anche per altri.
Con tutto il mio affetto, ma anche col "Suo", Beppe
Aurelio Costanzo 18 marzo 1919 - 18 marzo 2010
Auguri Aurelio Costanzo
oggi il centenario della tua nascita
e un caro affettuoso ricordo per la tua ironica grafica, elegante e sobria
tua, Paola
oggi il centenario della tua nascita
e un caro affettuoso ricordo per la tua ironica grafica, elegante e sobria
tua, Paola
mercoledì 13 gennaio 2010
Bibliografia su Aurelio Costanzo 1992 Polistampa
dalla bibliografia edita in
Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni. Mostra antologica, a cura di Paola Capitani Costanzo e Paola Pallottino, Firenze, Edizioni Polistampa, 1992
Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni. Mostra antologica, a cura di Paola Capitani Costanzo e Paola Pallottino, Firenze, Edizioni Polistampa, 1992
Abelardo Costanzo, sacerdote salesiano, negli Stati Uniti dal 1925
Firenze, 4 giugno 1974
Caro e Reverendo fratello,
non mi rimache che formulare, buon ultimo, un brindisi auguruale e felicitante unendomi immodestamente a tante autorevoli persone, che, con l'ausilio concreto dei "vini scelti", avrano sapuo sottolineare degnamente virtù benemerenze dei tuoi 50 anni di sacerdozioi additandoti all'amore e alla riconoscenza di Dio.
Non ti nego, frtello, che sono anche un pò invidiosetto confrontando il bilancio fallimentare che la mia dissestata azienda spirituale presenta dopo 64 anni di fatidico esercizio umano. Ma tant'è.. l'nvidia, anche se fraterna, è pursempe un vizio capitale.
Restano intatti, e io te li offro con gioia, i ricordi più luminosi della mia infanzia nei quali tu già grandeggi miticamente. Prime, minime tappe della mia vita e che il tuo stato di servizio non menziona - Lucca, Tempio, Dorgali, Finale Emilia - tappe anche della tua vita dalla quale i tuoi cari parrocchiani, l'Arcivescono e il Sindaco rimangono, purtroppo, esclusi.
......................
tuo fratello, Aurelio
in Aurelio Costanzo. illustrazioni e disegni, 1992, Edizioni Polistampa, Firenze
Caro e Reverendo fratello,
non mi rimache che formulare, buon ultimo, un brindisi auguruale e felicitante unendomi immodestamente a tante autorevoli persone, che, con l'ausilio concreto dei "vini scelti", avrano sapuo sottolineare degnamente virtù benemerenze dei tuoi 50 anni di sacerdozioi additandoti all'amore e alla riconoscenza di Dio.
Non ti nego, frtello, che sono anche un pò invidiosetto confrontando il bilancio fallimentare che la mia dissestata azienda spirituale presenta dopo 64 anni di fatidico esercizio umano. Ma tant'è.. l'nvidia, anche se fraterna, è pursempe un vizio capitale.
Restano intatti, e io te li offro con gioia, i ricordi più luminosi della mia infanzia nei quali tu già grandeggi miticamente. Prime, minime tappe della mia vita e che il tuo stato di servizio non menziona - Lucca, Tempio, Dorgali, Finale Emilia - tappe anche della tua vita dalla quale i tuoi cari parrocchiani, l'Arcivescono e il Sindaco rimangono, purtroppo, esclusi.
......................
tuo fratello, Aurelio
in Aurelio Costanzo. illustrazioni e disegni, 1992, Edizioni Polistampa, Firenze
Arelio Costanzo e la scuola toscana dell'illustrazione
dal Catalogo Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni. Mostra antlogica, a cura di Paola Capitani Costanzo e Paola Pallottino, Firenze, Edizioni Polistampa,1992
L'illustrazione toscana a cavallo del secolo, quella, per intenderci legata ai nomi di Le Monnier, Bemporad, Barbera, Salai, Sansoni, Nerbini e Vallecchi, sviluppatasi in una "città come Firnze, ove l'attività editoriale fu spesso rilevante a livello nazionale", era destinata a perpetuare la sua particolarissima vocazione, "nazionalistica" e "autonomistica", insieme,anche nel corso degli anni Trenta e Quaranta.
La generazione di illustratori immediatamente successiva a quella dei "visionari del Granduca" sarà per molti anni dominata dall "ligne claire" di Piero Bargellini, artistica che estenderà la sua influenza molto oltre i confini regionali, ma che in Toscana troverà l'humus più congeniale allo sviluppo di una serie di invenzioni e uggestioni iconografiche che faranno scuola, ponendolo, suo malgrado, come maestro e ineudibile punto di riferimento per più di una generazione.
....................
Paola Pallottino (Storia dell'illustrazione italiana, Bologna, Zanichelli, 1988
L'illustrazione toscana a cavallo del secolo, quella, per intenderci legata ai nomi di Le Monnier, Bemporad, Barbera, Salai, Sansoni, Nerbini e Vallecchi, sviluppatasi in una "città come Firnze, ove l'attività editoriale fu spesso rilevante a livello nazionale", era destinata a perpetuare la sua particolarissima vocazione, "nazionalistica" e "autonomistica", insieme,anche nel corso degli anni Trenta e Quaranta.
La generazione di illustratori immediatamente successiva a quella dei "visionari del Granduca" sarà per molti anni dominata dall "ligne claire" di Piero Bargellini, artistica che estenderà la sua influenza molto oltre i confini regionali, ma che in Toscana troverà l'humus più congeniale allo sviluppo di una serie di invenzioni e uggestioni iconografiche che faranno scuola, ponendolo, suo malgrado, come maestro e ineudibile punto di riferimento per più di una generazione.
....................
Paola Pallottino (Storia dell'illustrazione italiana, Bologna, Zanichelli, 1988
Aurelio Costanzo illustrazioni e disegni. Mostra antologica
Edito da Edizioni Polistampa di Firenze, nel 1992, a corredo della mostra sulle opere di Aurelio Costanzo il volume, in seppia, ha disegni e immagini di Aurelio Costanzo dedicate a personaggi della sua produzione, oltre a vignette pubblicate su "Il Brivido" e "Il Brivido Sportivo
Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni
In occasione della "Settimana dei Beni Culturali" la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha voluto dare spazio, tra le altre manifestazioni, anche ad una mostra antologica di un autore non ancora sufficientemente accreditato tra le firme presenti nel panorama culturale italiano.
Aurelio Costano è un artista eclettico che rivela nelle sue opere versalità e fantasia: il suo gusto innato non deve essere dimenticato in quanto "testimone del suo tempo" in un arco di oltre cinquanta anni. Le sue prime "firme" appaiono sul giornale illustrato "Il Brivido" del 1927 e continuano in giornali, libri per ragazzi (spiritose figurine e accattivanti soggetti), schizzi, tempere e bozzetti fino al 1985, ultime sue opere ancora dense di arguzia e vivacità nonostante l'età.
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con la mostra "Aurelio Costanzo: illustrzioni e disegni" intende offrire a studiosi, esperti e appassionati della grafica e della illustrazione un nuovo apporto di documentazione ed uno spunto non solo artistico, ma anche storico e culturale. (Carla Guiducci Bonanni, Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
Sconto 20%
Metti nel carrello
Stampa ottimizzata
Paola Capitani / Paola Pallottino
Aurelio Costanzo
Illustrazioni e disegni
Aurelio Costanzo è stato un artista eclettico che ha rivelato nelle sue opere versatilità e fantasia. Le sue prime “firme” appaiono sul giornale illustrato «Il Brivido» del 1927 e continuano in giornali, libri per ragazzi, schizzi, tempere e bozzetti fino al 1985.
In questo quaderno sono raccolti e schedati alcuni suoi lavori esposti in un’antologica del 1992 a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Il volume, in italiano e in inglese, contiene anche un testo critico di Paola Pallottino su Costanzo e la scuola toscana dell’illustrazione, una breve biografia e alcune lettere scritte ad amici e collaboratori.
© Polistampa 1992, cm 17x24, pp. 56, ill. b/n, br., € 5,16
Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea
Altri settori: A4 / Arti minori
Aurelio Costanzo: illustrazioni e disegni
In occasione della "Settimana dei Beni Culturali" la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha voluto dare spazio, tra le altre manifestazioni, anche ad una mostra antologica di un autore non ancora sufficientemente accreditato tra le firme presenti nel panorama culturale italiano.
Aurelio Costano è un artista eclettico che rivela nelle sue opere versalità e fantasia: il suo gusto innato non deve essere dimenticato in quanto "testimone del suo tempo" in un arco di oltre cinquanta anni. Le sue prime "firme" appaiono sul giornale illustrato "Il Brivido" del 1927 e continuano in giornali, libri per ragazzi (spiritose figurine e accattivanti soggetti), schizzi, tempere e bozzetti fino al 1985, ultime sue opere ancora dense di arguzia e vivacità nonostante l'età.
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, con la mostra "Aurelio Costanzo: illustrzioni e disegni" intende offrire a studiosi, esperti e appassionati della grafica e della illustrazione un nuovo apporto di documentazione ed uno spunto non solo artistico, ma anche storico e culturale. (Carla Guiducci Bonanni, Direttrice della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze)
Sconto 20%
Metti nel carrello
Stampa ottimizzata
Paola Capitani / Paola Pallottino
Aurelio Costanzo
Illustrazioni e disegni
Aurelio Costanzo è stato un artista eclettico che ha rivelato nelle sue opere versatilità e fantasia. Le sue prime “firme” appaiono sul giornale illustrato «Il Brivido» del 1927 e continuano in giornali, libri per ragazzi, schizzi, tempere e bozzetti fino al 1985.
In questo quaderno sono raccolti e schedati alcuni suoi lavori esposti in un’antologica del 1992 a cura della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Il volume, in italiano e in inglese, contiene anche un testo critico di Paola Pallottino su Costanzo e la scuola toscana dell’illustrazione, una breve biografia e alcune lettere scritte ad amici e collaboratori.
© Polistampa 1992, cm 17x24, pp. 56, ill. b/n, br., € 5,16
Settore: A2 / Arte moderna e contemporanea
Altri settori: A4 / Arti minori
Aurelio Costanzo - Biografia
Aurelio Costanzo nasce a Firenze il 18 marzo 1910. Il padre Giuseppe, di origine siciliana, funzionario delle imposte, è uomo di versatile intelligenza, con molteplici interessi nel campo delle lettere e delle arti.
Per motivi di lavoro la famiglia si sposta in tutta Italia, facendo vivere ai figli realtà completamente diverse: dalla Sicilia al Piemonte, dalla Sardegna alla Lombardia, dall'Emilia Romagna alla Toscana.
A Firenze la famigl si stabilisce definitivamente.
Aurelio ha due fratelli: Giuseppe Abelardo e Laura. Consegue il diploma di scuola superiore e si impiega alla Cassa di Risparmio di Firenze.
Dal 1927 inizia a collaborare,come illustratore, a giornali fiorentini "Il Brivido" e "Il Brivido Sportivo", mettendo a frutto le doti naturali di arguto osservatore e descrittore di immagini e sensazioni. Continuerà tale collaborazione per circa venti anni (fino al 1946) illustrando testatini e finali di alcune rubriche, oltre a disegnare vignette umoristiche e pubblicità di prodotti largamente diffusi che contribuiscono a dare uno spaccato significativo del suo tempo.
Realizza nel 1935 una serie di illustrazioni per un calendario delle Assicurazio INA, di cui in mostra sono presenti alcuni esemplari.
Nel 1936 parte per la campagna d'Africa e, pur se rallenta la collaborazione ai giornali fiorentini, nn viene meno il suo spirito grafico in quanto lavora presso la Settima Sezione Topocartografica dell'Istituto Geografico Militare (1936-1942). Illustra anche le cartoline postali celebrative del Regime (Colonna Celere, Gondar, Africa Orientale).
Al giornale "Il Brivido" collabora anche con scritti e poesie firmandosi "Cirano" (vedi poesia dall'Africa Orientale). Di questo periodo sono le illustrazioni per il periodico "Scena Illustrata", vari disegni per la Casa di mode Alma Lami di Frenze e una pubblicazione "Ilfilo di Arianna" pe la Te.Ti. (Società dei Telefoni).
Nel 1942 sposa Paola Galli (dalla quale ha l'unico figlio, Giuseppe) che lo lascerà prematuramente vedovo (nel 1954). Parte per il fronte russo continuando tuttavia l'attività cartografica per l'8a Armata dell'Esercito Italiano.
Al ritorno dalla guerra riprende il lavoro presso la Cassa di Risparmio di Firenze, dove svolgerà il ruolo di Tesoriere del Comune di Firenze fino al momento della pensione (1965).
Dal 1944 (e fino l 1949) illustra i volumi di letteratura giovanile di autori quali Collodi, Giachetti, Capitan Ferrante, editi da Nerbibi, CYA e C.E.A.S.
Dal 2dicembre 1945, data del primo numero de "Il Brivido allegro" illustra la testata delm giornale e le rubriche "Io t'invidio", "Terecca la strega", "Minosse","Botta e risposta", "Novellette" e continuerà tale collaborazione fino all'anno successivo.
Negli anni '70 illustra per l'amico ed editore Edoardo Abbele una serie di schede sull'insiemistica, edite dalle OS (Organizzazioni Speciali) di Firenze a corredo del volume di Ermanno Pasini "Incontro con Dienes. Testimonianza di un'esperienza"
Continua ad inteessarsi alla pittura (a tempera, a pastello, a china) ed alterna ritratti e bozzetti, nature morte a paesaggi toscani, vignette umoristiche a "testine" dalle espressioni drammatiche ed incisive.
Negli ultimi anni si allontna dalla sua creatività preferita e il suo umore risente maggrmente dell'inevitabile scorrere del tepo. Tuttavia è del 1985 tra le opere inedite di una fiaba per bambini "Magiccat e il cane mascherato" di Paola Capitani Costanzo(che mette in risalto il suo sagace spirito di osservazione.
Muore a Firenze il 17 giugno 1989. (Paola Capitani Costanzo e Giuseppe Costanzo)
"Contessa che è mai la vita?
E' l'ombra di un sogno fuggente
La favola breve è finita
il vero e immortale è l'amor ... (Guido Gozzano)
dalle Notizie biografiche da "Aurelio Costanzo illustrazioni e disegi. Mostra antologica", a cura di Paola Costanzo Capitani e Paola Pallottino, Edizioni Polistampa, Firenze, 1992
Per motivi di lavoro la famiglia si sposta in tutta Italia, facendo vivere ai figli realtà completamente diverse: dalla Sicilia al Piemonte, dalla Sardegna alla Lombardia, dall'Emilia Romagna alla Toscana.
A Firenze la famigl si stabilisce definitivamente.
Aurelio ha due fratelli: Giuseppe Abelardo e Laura. Consegue il diploma di scuola superiore e si impiega alla Cassa di Risparmio di Firenze.
Dal 1927 inizia a collaborare,come illustratore, a giornali fiorentini "Il Brivido" e "Il Brivido Sportivo", mettendo a frutto le doti naturali di arguto osservatore e descrittore di immagini e sensazioni. Continuerà tale collaborazione per circa venti anni (fino al 1946) illustrando testatini e finali di alcune rubriche, oltre a disegnare vignette umoristiche e pubblicità di prodotti largamente diffusi che contribuiscono a dare uno spaccato significativo del suo tempo.
Realizza nel 1935 una serie di illustrazioni per un calendario delle Assicurazio INA, di cui in mostra sono presenti alcuni esemplari.
Nel 1936 parte per la campagna d'Africa e, pur se rallenta la collaborazione ai giornali fiorentini, nn viene meno il suo spirito grafico in quanto lavora presso la Settima Sezione Topocartografica dell'Istituto Geografico Militare (1936-1942). Illustra anche le cartoline postali celebrative del Regime (Colonna Celere, Gondar, Africa Orientale).
Al giornale "Il Brivido" collabora anche con scritti e poesie firmandosi "Cirano" (vedi poesia dall'Africa Orientale). Di questo periodo sono le illustrazioni per il periodico "Scena Illustrata", vari disegni per la Casa di mode Alma Lami di Frenze e una pubblicazione "Ilfilo di Arianna" pe la Te.Ti. (Società dei Telefoni).
Nel 1942 sposa Paola Galli (dalla quale ha l'unico figlio, Giuseppe) che lo lascerà prematuramente vedovo (nel 1954). Parte per il fronte russo continuando tuttavia l'attività cartografica per l'8a Armata dell'Esercito Italiano.
Al ritorno dalla guerra riprende il lavoro presso la Cassa di Risparmio di Firenze, dove svolgerà il ruolo di Tesoriere del Comune di Firenze fino al momento della pensione (1965).
Dal 1944 (e fino l 1949) illustra i volumi di letteratura giovanile di autori quali Collodi, Giachetti, Capitan Ferrante, editi da Nerbibi, CYA e C.E.A.S.
Dal 2dicembre 1945, data del primo numero de "Il Brivido allegro" illustra la testata delm giornale e le rubriche "Io t'invidio", "Terecca la strega", "Minosse","Botta e risposta", "Novellette" e continuerà tale collaborazione fino all'anno successivo.
Negli anni '70 illustra per l'amico ed editore Edoardo Abbele una serie di schede sull'insiemistica, edite dalle OS (Organizzazioni Speciali) di Firenze a corredo del volume di Ermanno Pasini "Incontro con Dienes. Testimonianza di un'esperienza"
Continua ad inteessarsi alla pittura (a tempera, a pastello, a china) ed alterna ritratti e bozzetti, nature morte a paesaggi toscani, vignette umoristiche a "testine" dalle espressioni drammatiche ed incisive.
Negli ultimi anni si allontna dalla sua creatività preferita e il suo umore risente maggrmente dell'inevitabile scorrere del tepo. Tuttavia è del 1985 tra le opere inedite di una fiaba per bambini "Magiccat e il cane mascherato" di Paola Capitani Costanzo(che mette in risalto il suo sagace spirito di osservazione.
Muore a Firenze il 17 giugno 1989. (Paola Capitani Costanzo e Giuseppe Costanzo)
"Contessa che è mai la vita?
E' l'ombra di un sogno fuggente
La favola breve è finita
il vero e immortale è l'amor ... (Guido Gozzano)
dalle Notizie biografiche da "Aurelio Costanzo illustrazioni e disegi. Mostra antologica", a cura di Paola Costanzo Capitani e Paola Pallottino, Edizioni Polistampa, Firenze, 1992
Iscriviti a:
Commenti (Atom)